Mindful eating: i 9 tipi di fame

I motivi per cui iniziamo a mangiare sono diversi e non sempre coincidono con la fame fisiologica, cioè quella indotta dai complessi meccanismi di regolazione del sistema nervoso centrale deputati ad assicurare la costanza delle riserve di energia nel nostro corpo.

I tipi di fame sono 9 e conoscerli può aiutarti a diventare più consapevole del tuo comportamento alimentare e degli automatismi verso il cibo. (Jan Chozen-Bays – 2009)

  1. Fame degli occhi

Gli occhi rappresentano un canale privilegiato attraverso cui lasciarsi sedurre dal cibo. Un cibo colorato o ben impiattato attrae così come spesso basta lavista di un piatto accattivante perché arrivi l’acquolina in bocca.

Per soddisfare la fame degli occhi esplora visivamente e a lungo un piatto prima di iniziare a mangiarlo

  • Fame del naso

L’olfatto ha un ruolo importante nella scelta di un cibo. Ci sono “profumi irresistibili” come quello della pizza appena sfornata o del caffè appena fatto.

Per soddisfare la fame del naso soffermati sull’aroma del cibo, prima di iniziare a mangiarlo

  • Fame delle orecchie

Ci sono suoni che stimolano curiosità e attrattiva verso il cibo come lo “scrocchiare” di una patatina o il rumore spumeggiante di una bibita fresca versata in un bicchiere.

Per soddisfare la fame delle orecchie fermati, chiudi gli occhi e ascolta con curiosità il suono del cibo mentre lo tocchi o lo mastichi

  • Fame del tatto

La sensazione che un cibo dà al tatto sfiorandolo con la punta delle dita o con le labbra permette di ampliare l’esperienza sensoriale implicata nell’atto del mangiare.

Per soddisfare la fame del tatto rallenta il tuo pasto. Utilizzando il tatto puoi aprirti alla possibilità di trasformare la tua esperienza alimentare in un momento più soddisfacente e appagante.

  • Fame della bocca

Che gusto hanno i cibi che mangi? Sei sicuro che ti piaccia veramente quel cibo? Spesso le scelte in termini di gusto sono il frutto di abitudini e convinzioni apprese che però possono cambiare nel tempo.

Per soddisfare la fame della bocca assapora piccole quantità di cibo attraverso una ingenua esplorazione gustativa.

  1. Fame dello stomaco

Ognuno di noi ha una capacità innata di riconoscere i segnali provenienti dallo stomaco. Ma può accadere che essi vengano confusi con altre sensazioni che afferiscono a questo organo come l’ansia e il nervosismo. Le emozioni hanno una componente fisiologica che spesso coinvolge questa parte del corpo.

Per riconoscere la fame dello stomaco non rispondere subito con il cibo quando avverti una sensazione di vuoto allo stomaco e mangia solo dopo aver preso consapevolezza di queste sensazioni

  • Fame cellulare

E’ questa la fame fisiologica che rappresenta il motivo principale per cui si mangia. Da piccoli eravamo in grado di riconoscere in modo più pulito la necessità di mangiare e di cosa il corpo avesse bisogno. Il tempo e i condizionamenti esterni hanno diminuito  questa abilità che può essere riscoperta, imparando a rimettersi in contatto con il proprio corpo.

Attraverso la meditazione sul respiro puoi imparare a disattivare il tuo pilota automatico, liberarti dai condizionamenti e accedere ad una nuova consapevolezza più sensibile ai segnali che il corpo manda, cambiando così le tue scelte alimentari.

  1. Fame della mente

Noi siamo fondamentalmente dei mangiatori ansiosi. Siamo sicuramente influenzati dalle mode alimentari, dalle diete del momento, da articoli allarmistici in fatto di alimentazione.  Nel momento in cui imponiamo a noi stessi delle regole molto rigide e pretendiamo di seguirle alla perfezione creiamo le basi per i nostri conflitti con il cibo che possono predisporci alle ossessioni alimentari.

Prova a non giudicare il tuo cibo, a non etichettarlo come giusto o sbagliato, poni invece più attenzione ad altri aspetti dell’alimentazione: ai segnali di fame e sazietà, alle sensazioni percepibili attraverso i sensi. Lascia andare i tuoi pensieri giudicanti e orienta la tua attenzione all’esperienza alimentare del qui e ora.

  1. Fame del cuore

Cosa mangiamo e quando lo mangiamo spesso sono connessi alle nostre emozioni. Le emozioni come la rabbia, la tristezza, l’angoscia producono sensazioni corporee intense spesso afferenti allo stomaco e all’apparato digerente che ci spingono a mangiare.  Ma la fame del cuore (la fame nervosa) non può essere soddisfatta dal cibo. Anzi ricorrere al cibo ti può far stare peggio perché ti rende consapevole di non essere riuscita a cogliere realmente i tuoi bisogni.

Se vuoi soddisfare la fame del cuore  è necessario trovare l’intimità, il conforto e la soddisfazione di cui il tuo cuore ha bisogno.

La mindful eating può insegnarti a riconoscere la tua fame e a dargli la risposta adeguata.

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