Perchè iniziare una psicoterapia

Nel corso della vita a chiunque può capitare di sperimentare momenti di difficoltà che creano sofferenza e prendono pieghe “scomode” invadendo le realtà relazionali e familiari, scolastiche e lavorative, impattando nella vita di tutti i giorni e limitando la serenità e la tranquillità. In questi momenti è come se si inceppasse qualcosa, come se quello che ha funzionato non va più bene.

Un segnale d’allarme può prendere varie forme: uno stato costante di allarme, di tensione che affatica le giornate e non fa dormire la notte. Un dolore allo stomaco che non passa e che sembra resistere a tutte le cure mediche. Uno stato di insoddisfazione e di mancanza di senso che toglie la voglia di alzarsi al mattino. Un’emozione di rabbia che si fa sentire in modo potente, tanto da diventare distruttivo e autolesivo. Un senso di solitudine profondo, che si fa doloroso con il passare del tempo. Un rapporto con il proprio corpo e con il cibo fatto di frustrazione e confusione.

Sono questi alcuni dei momenti in cui si affaccia alla mente la possibilità di chiedere aiuto a un terapeuta.

Ma perchè la psicoterapia?

Psicoterapia etimologicamente significa la cura dell’anima. Quel tipo speciale di cura dell’anima che, attraverso strumenti psicologici quali il colloquio e la relazione, vuole favorire il cambiamento consapevole dei meccanismi psicologici alla base della sofferenza, nelle sue molteplici forme, che sia ansia, depressione, una fobia, un disturbo alimentare, la mancanza di un senso e di un significato o qualsiasi altro sintomo.

Nella stanza della terapia, c’è uno spazio di relazione e di ascolto interamente dedicato alla persona  e a ciò di cui hai bisogno. In questo spazio, tante cose possono accadere…

Si può scoprire che quello stato di ansia che affatica le tue giornate è uno stato che copre altre emozioni. Quando non siamo abituati a farle fluire in noi, un segnale che ci invita a riconoscere qualcosa che dentro di noi chiede di avere voce e legittimazione.

Si può esplorare dentro una relazione quella contrazione dolorosa allo stomaco e scoprire cosa vuole raccontare: spesso stati emotivi e significati che non riescono a trovare un posto nella nostra mente, perché difficili da accogliere o semplicemente perché nessuno ci ha mai insegnato ad ascoltarci e a dare valore a ciò che sentiamo.

Si può imparare ad ascoltare e dare un significato a quel senso di insoddisfazione, a quella tristezza o a quella rabbia che in certi momenti si fanno sentire in modo doloroso e trovare nuovi modi per trasformare ciò che ci fa soffrire.

Attraverso quella palestra di relazione e di contatto con se stessi che è la terapia, è possibile quindi ridurre le cause della nostra sofferenza e promuovere quell’equilibrio della mente e del cuore che può aprirci la possibilità di andare in giro per il mondo con più risorse e consapevolezza.

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